Armonia
Interscambio modale
L'interscambio modale consiste nell'usare accordi presi in prestito da un modo parallelo con la stessa tonica, come Fm, A♭ o B♭ presi da do minore in un brano in do maggiore.
Cos'è l'interscambio modale?
Un brano in do maggiore usa di norma i sette accordi diatonici di do maggiore. L'interscambio modale consiste nel prendere un accordo da un altro modo con la stessa tonica: do minore, do misolidio, do dorico... La tonica resta do, cambia solo il colore.
La fonte più comune è la minore parallela (do minore), da non confondere con la relativa (la minore), che ha le stesse note di do maggiore e quindi non aggiunge niente. Gli altri modi forniscono prestiti più rari.
Quali sono gli accordi in prestito più comuni?
In do maggiore, presi da do minore:
| Accordo | Grado | Nota cambiata | Effetto |
|---|---|---|---|
| Fm | iv | A♭ | Malinconia, nostalgia |
| A♭ | ♭VI | A♭, E♭ | Ampiezza, epico |
| B♭ | ♭VII | B♭ | Rock, aperto |
| E♭ | ♭III | E♭, B♭ | Scuro e potente |
| Dm7♭5 | iiø | A♭ | Morbido, jazz |
Il ♭VII appartiene anche a do misolidio, ed è per questo che è così diffuso nel rock. Tutti questi accordi hanno in comune almeno una nota abbassata della scala minore (mi♭, la♭ o si♭).
Come si suonano gli accordi in prestito alla chitarra?
Tre passaggi da provare subito:
- C F Fm C (x32010, 133211, 133111, x32010). Si muove un solo dito: il la al 2° tasto della 3ª corda scende al la♭ del 1° tasto, poi al sol a vuoto. Quella linea cromatica è tutta la magia del iv minore.
- C A♭ B♭ C con barré a forma di mi: A♭ al 4° tasto (466544), B♭ al 6° (688766), C all'8° (8 10 10 9 8 8). La stessa forma sale di due tasti due volte: un finale eroico, tipico delle musiche dei videogiochi e del rock da stadio.
- D C G D in re maggiore: C è il ♭VII preso in prestito, un suono classico del rock anni '70.
Il iv minore è anche il cuore di «Creep» dei Radiohead: G B C Cm.
Come usare gli accordi in prestito nei tuoi brani?
- Sostituisci il IV con il iv subito prima della tonica: C Am F Fm C. Effetto garantito alla fine del ritornello.
- Chiudi con ♭VI ♭VII I invece di V I per una cadenza luminosa senza dominante.
- Suona il II-V «dalla porta di servizio» (backdoor): Fm7 B♭7 Cmaj7, molto amato nel jazz.
L'interscambio modale è uno dei tre pilastri della riarmonizzazione, insieme alle dominanti secondarie e alla sostituzione di tritono. Spesso basta un solo accordo in prestito per trasformare una progressione di accordi scontata. Il modulo sostituzioni di accordi propone gli accordi in prestito possibili per ogni grado, con diteggiature suonabili.
Da ricordare
- Interscambio modale = accordo preso da un modo con la stessa tonica (do minore dentro do maggiore).
- I più usati: iv (Fm), ♭VI (A♭), ♭VII (B♭), ♭III (E♭).
- La nota abbassata crea il colore, spesso con una linea cromatica discendente.
- Parallela (stessa tonica), non relativa (stesse note).
Domande frequenti
Che differenza c'è tra interscambio modale e modulazione?
Con l'interscambio modale la tonica non cambia: suoni Fm e torni su C, sempre in do. Una modulazione sposta il centro tonale su una nuova tonica per diverse battute o più.
Perché la minore parallela e non la relativa?
La relativa di do maggiore è la minore: stesse note, quindi stessi accordi. La parallela è do minore: stessa tonica, ma con mi♭, la♭ e si♭. È lei a portare accordi nuovi.
L'interscambio modale funziona in una tonalità minore?
Sì, al contrario: in la minore prendi in prestito da la maggiore, per esempio D maggiore (IV) al posto di Dm, oppure un A maggiore finale al posto di Am, la cosiddetta terza piccarda.
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