Chitarra e tecnica
Accordatura Drop D
Il Drop D è un'accordatura in cui solo la 6ª corda scende di un tono, da E a D (D A D G B E), per bassi più profondi e power chord con un dito.
Cos'è l'accordatura Drop D?
Il Drop D parte dall'accordatura standard e cambia una sola corda: la 6ª passa da E a D (da Mi a Re), un tono (due semitoni) più in basso. Il risultato è D A D G B E.
Le altre cinque corde restano uguali, quindi tutte le diteggiature sulle corde da 5 a 1 continuano a funzionare. Guadagni un Re grave (D2, 73,42 Hz) un'ottava sotto la 4ª corda a vuoto. È la prima accordatura alternativa che quasi tutti provano, onnipresente nel rock, nel metal e nel folk in tonalità di D.
Come si accorda la chitarra in Drop D?
Tre metodi, dal più semplice al più preciso a orecchio:
- Ottava: abbassa la 6ª corda finché suona un'ottava sotto la 4ª a vuoto (D).
- Armonico: sfiora la 6ª corda sopra la traversina del 12° tasto; l'armonico deve coincidere con la 4ª corda a vuoto.
- 7° tasto: sulla 6ª corda, il 7° tasto deve dare A, la stessa nota della 5ª corda a vuoto.
Va bene anche un accordatore: punta al D sulla 6ª corda. Per tornare allo standard, rialzala finché il suo 5° tasto coincide con la 5ª corda a vuoto.
I power chord con un dito in Drop D
Le tre corde basse ora sono D A D: una quinta più un'ottava. Appoggia un dito piatto sulle corde 6, 5 e 4 allo stesso tasto e ottieni un power chord completo, con la fondamentale sulla 6ª corda:
| Tasto | Accordo |
|---|---|
| 0 | D5 |
| 2 | E5 |
| 3 | F5 |
| 5 | G5 |
| 7 | A5 |
| 10 | C5 |
Esercizio: suona D5, D5, F5, G5 in crome a 90 BPM, con un leggero palm muting. Poi prova D5, C5, A5, G5 per un riff discendente.
Quali accordi cambiano in Drop D?
Cambiano solo gli accordi che usano la 6ª corda: su quella corda aggiungi due tasti per ritrovare la stessa nota. Qualche forma utile:
- D: 0 0 0 2 3 2, con in più il Re grave al basso;
- Em: 2 2 2 0 0 0, un barrè di un dito sulle tre corde basse;
- G: 5 x 0 0 0 3 (5ª corda stoppata);
- A, C, Am, Dm: invariati, perché non usano la 6ª corda.
Per vedere tutte le forme, lo strumento accordature alternative mostra accordi e scale in Drop D. Il Drop D è anche un primo passo verso l'accordatura aperta e la DADGAD, che iniziano anch'esse con un Re grave.
Errori comuni
- Dimenticare di spostare le note della 6ª corda: un G sulla 6ª ora è al 5° tasto, non più al 3°.
- Corda troppo molle: con una muta molto leggera la 6ª può ronzare. Plettra più delicatamente o usa una scalatura un po' più robusta.
- Non controllare la 4ª corda: il Drop D stona appena l'ottava D-D non è perfetta.
In sintesi
- Drop D = D A D G B E: solo la 6ª corda scende di un tono.
- Accorda la 6ª un'ottava sotto la 4ª corda a vuoto.
- Un dito piatto sulle corde 6-5-4 dà un power chord.
- Sulla 6ª corda ogni nota si trova due tasti più in alto rispetto allo standard.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra Drop D e D standard?
In Drop D scende solo la 6ª corda: D A D G B E. In D standard tutte e sei le corde scendono di un tono: D G C F A D. Il D standard mantiene tutte le diteggiature, solo più gravi, mentre il Drop D cambia soltanto le forme sulla 6ª corda.
Il Drop D fa male alla chitarra?
No. Abbassare una corda riduce leggermente la tensione sul manico. Passare spesso dallo standard al Drop D è del tutto sicuro, basta riaccordare con cura la 6ª corda.
Si può usare il capotasto in Drop D?
Sì. Con il capo al 2° tasto sei di fatto in Drop E (E B E A C# F#) e i power chord con un dito funzionano ancora: basta contare i tasti a partire dal capo.
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